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36 buoni motivi in Kodachrome


Frame 25: Turkish photographer Ara Guler (“The Eye of Istanbul”), in Istanbul, Turkey, June 2010 - Steve McCurry, Magnum Photos all rights reserved
Frame 25: Turkish photographer Ara Guler (“The Eye of Istanbul”), in Istanbul, Turkey, June 2010 - Steve McCurry, Magnum Photos all rights reserved

Se sei un appassionato di fotografia, questo documentario di 30 minuti sull'ultimo rullo di Kodachrome sviluppato è un viaggio imperdibile nel mondo cromatico e iconico di Steve McCurry.

Nato il 24 febbraio 1950 a Filadelfia, Pennsylvania, è un fotografo documentarista statunitense famoso per le sue immagini potenti e commoventi che catturano la bellezza e l'essenza dell'umanità in tutto il mondo. Ha viaggiato in luoghi remoti e difficili, portando alla luce storie spesso trascurate ma profondamente significative.

Gran parte della storia del XX secolo è stata registrata su pellicola. Ecco alcune delle immagini più memorabili registrate su Kodachrome:

  • L'esplosione della mongolfiera Hindenburg nel 1936.

  • La riuscita spedizione di Edmund Hillary sull'Everest nel 1953.

  • L'assassinio del Presidente Kennedy, registrato dall'amatore fotografo Abraham Zapruder con la pellicola cinematografica Kodachrome 8mm (standard 8, diversa dal super 8).

  • La Ragazza Afghana, considerata la più iconica immagine di copertina della National Geographic nella storia della rivista (Steve McCurry, 1984, su Kocachrome colour-slide film.

Nel lontano 2009, Kodak annunciò la chiusura della produzione della celebre pellicola Kodachrome, dopo un'epopea durata 74 anni a partire dal 1935. In quel momento storico, Steve McCurry, l'indimenticabile fotografo della National Geographic, fece una richiesta speciale a Kodak:

"Volevo scrivere l'ultimo capitolo nel libro di Kodachrome"

Con la sua fama senza pari nel mondo della fotografia, Kodak accettò con entusiasmo la richiesta di McCurry.

La National Geographic colse al volo l'occasione e documentò il lavoro straordinario di McCurry con questo ultimo rullo di Kodachrome. Il risultato è un documentario toccante che mostra non solo la fine di un'era, ma anche un confronto intenso tra il passato e il presente della fotografia. McCurry ha affrontato questa avventura utilizzando sia la fotografia digitale che la pellicola, mostrando un approccio ispiratore che mette in luce i vantaggi di entrambi i mezzi.


Frame 1: Actor Robert De Niro in his screening room in Tribeca, in New York City, May 2010 - Steve McCurry, Magnum Photos all rights reserved
Frame 1: Actor Robert De Niro in his screening room in Tribeca, in New York City, May 2010 - Steve McCurry, Magnum Photos all rights reserved

Ha insegnato l'importanza di osservare il mondo circostante e ricercare lo scatto perfetto prima di premere l'otturatore. Nonostante avesse a disposizione una fotocamera digitale, McCurry ha saputo sfruttare al meglio i soli 36 scatti disponibili sulla pellicola Kodachrome, scegliendo con cura le scene e le persone da immortalare. (*)


Frame 15: A Rabari tribal elder, photographed in India, June 2010. - Steve McCurry, Magnum Photos all rights reserved
Frame 15: A Rabari tribal elder, photographed in India, June 2010. - Steve McCurry, Magnum Photos all rights reserved

Le fotografie sono state sviluppate nel 2010 presso l'unico laboratorio ancora in grado di sviluppare Kodachrome all'epoca, il Dwayne’s Photo Service a Parsons, Kansas (il laboratorio ha cessato il processo di sviluppo della pellicola alla fine di quell'anno).

Questo è il link youtube al documentario della National Geographic: The Last Roll of Kodachrome.

Se desideri vedere tutti e 36 gli scatti dell'ultimo rullo di Kodachrome, puoi trovarli sul sito web di Steve McCurry qui.


(*) senza nulla togliere a McCurry, come primo scatto già si trovava vicino a De Niro...

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