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Tessina 35 Auto: Watergate, Spionaggio e Innovazione

Aggiornamento: 6 dic 2023


Tessina 35 Auto tenuta in mano da mani di donna con visore e signore che pedala una bicicletta con un grande pennello.

Dopo l'articolo su "Piccioni curiosi, microfilm e spionaggio analogico" non poteva mancare un seguito sufficientemente nutriente...

In un mondo dove le dimensioni sono spesso misurate in termini di grandezza e imponenza, la Tessina 35 Auto ci ricorda che la grandiosità può essere racchiusa anche in un piccolo spazio. Proprio come per dipingere una parete grande non serve un pennello grande, ma un grande pennello. La Tessina 35 Auto, con le sue ridotte dimensioni, nasconde una capacità sorprendente di raccontare storie profonde e intricati misteri.

Immaginate di trovarvi in un affollato mercatino dell'antiquariato, tra oggetti che raccontano storie di epoche passate. Tra libri ingialliti e vecchi vinili, la vostra attenzione viene catturata da un piccolo oggetto luccicante. È la Tessina 35 Auto, una fotocamera che potrebbe facilmente essere scambiata per una scatola di fiammiferi o un curioso accessorio d'epoca. Questo gioiello tecnologico, nato nel fervore innovativo del dopoguerra, rappresenta un capitolo quasi dimenticato nella storia della fotografia, un capitolo in cui la miniaturizzazione era sinonimo di magia e di avanguardia.

La storia della Tessina si intreccia con racconti avventurosi e misteriosi di spionaggio. Durante la Guerra Fredda, l'intelligence cercava metodi sempre più ingegnosi per la raccolta di informazioni, e la Tessina, con le sue dimensioni ridotte e la sua discrezione, divenne un'alleata preziosa per gli agenti segreti. Le sue capacità di passare inosservata la rendevano ideale per catturare immagini in situazioni dove fotocamere più grandi e appariscenti non avrebbero potuto operare. Immaginate agenti nascosti in caffè affollati o seduti in parchi ombrosi, con una Tessina discretamente nascosta in una borsa o sotto una giacca, pronti a scattare foto di documenti segreti o incontri sospetti. Ogni click della Tessina non era solo un momento fotografico, ma un pezzo di un puzzle più ampio in giochi di potere e diplomazia.


Tessina 35 Auto comoda e discreta come avere un Apple iWatch. Non ti nota nessuno.
Tessina 35 Auto comoda e discreta come avere un Apple iWatch. Non ti nota nessuno.

La Stasi non era l'unica agenzia ad utilizzare la Tessina per spionaggio. Durante l'effrazione del Watergate il 17 giugno 1972 negli Stati Uniti, gli investigatori dell'FBI trovarono una fotocamera Tessina nera in possesso di uno dei cosiddetti "plumbers". Fu confiscata dalla polizia e tenuta come prova per un successivo processo.

I "Plumbers" erano un gruppo segreto che, sotto il presidente degli Stati Uniti Nixon, aveva il compito di trovare le fonti di fughe di informazioni, come i documenti del Pentagono, alla stampa e ad altri media.

Tuttavia, membri dei "Plumbers" furono poi scoperti a infrangere la legge essi stessi quando si dedicarono ad attività illegali mentre lavoravano per il Comitato per la Rielezione del Presidente Nixon. Queste attività includevano effrazioni nella sede del DNC (Comitato Nazionale Democratico) negli uffici del Watergate a Washington DC, che alla fine si trasformarono nello scandalo del Watergate. Complesso di uffici del Watergate dove era situato il DNC.


Passanti davanti alla Casa Bianca con il quotidiano aperto che mostra in prima pagina lo scandalo Watergate
Foto: Cordon Press

Nonostante la sua potenziale connessione con il mondo dello spionaggio, la Tessina non perdeva il suo fascino come oggetto di design e tecnologia. Era ammirata sia dagli appassionati di fotografia per la sua qualità e ingegnosità, sia dagli amanti del brivido per il suo potenziale nascosto nelle ombre del mondo dello spionaggio internazionale. Questa doppia identità rende la Tessina 35 Auto un oggetto ancora più intrigante e affascinante, un piccolo tesoro che continua a catturare l'immaginazione di chiunque sia affascinato dalla storia della fotografia e dai misteri del mondo dello spionaggio.

La Tessina possiede due lenti da 25 mm f/2.8: una per scattare la foto e una per il visore, e proietta l'immagine su un frame standard da 35 mm (14 x 21 mm) tramite uno specchio interno a 45°. La fotocamera accetta pellicole standard da 35 mm, ma utilizza una cassetta per pellicola più piccola, con meno esposizioni, per risparmiare spazio. In passato, erano disponibili per la fotocamera cartucce di pellicola pre-caricate, come Adox KB 14, 17 e 21, il film in bianco e nero Kodak Tri-X e vari film a colori. La produzione di questi formati proprietari si è interrotta molto tempo fa.

Nel contesto storico del dopoguerra, in cui la fotografia stava diventando sempre più popolare tra il grande pubblico e le persone cercavano fotocamere più piccole, leggere e facili da trasportare, la Tessina emergeva come una risposta a queste esigenze. La sua creazione da parte della ditta svizzera Concava S.A. e dell'ingegnere e fotografo austriaco Dr. Rudolph Steineck nel 1957, rappresentava una vera e propria prodezza tecnologica. Con dimensioni paragonabili a quelle di una piccola scatola di fiammiferi, la Tessina era in grado di fare foto di qualità elevata, grazie al suo formato di pellicola da 35 mm tagliato per adattarsi al suo meccanismo interno.

Il suo design a doppio specchio e il sistema di lenti a periscopio permettevano di ridurre ulteriormente le dimensioni, mantenendo una qualità d'immagine sorprendentemente alta. Confrontando la Tessina con altre fotocamere subminiatura come la famosa Minox, si notano differenze significative. Mentre la Minox era popolare tra gli spie per la sua estrema portabilità, la Tessina si distingueva per la sua qualità d'immagine e per la sua versatilità, avendo un aspetto più tradizionale e meno "spia".

Anche confrontandola con la Steineck ABC wristwatch camera, un'altra creazione del Dr. Steineck, emerge come un prodotto più orientato verso gli appassionati di fotografia che apprezzavano sia la tecnica sia l'estetica.


La Steineck ABC Watch Camera
La Steineck ABC Watch Camera

La Tessina 35 Auto era molto più di una semplice fotocamera; rappresentava il desiderio di catturare momenti preziosi della vita quotidiana in modo discreto ed elegante, un desiderio che continua a influenzare il design delle fotocamere.

Oggi, la Tessina 35 Auto è considerata un pezzo da collezione, un gioiello della storia della fotografia che continua a incantare gli appassionati e i collezionisti in tutto il mondo. Nel racconto della miniaturizzazione delle fotocamere, la Tessina rimane una delle storie più affascinanti, un piccolo capolavoro che ha sfidato le convenzioni e ha aperto la strada a un futuro di infinite possibilità fotografiche.

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